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Il territorio del Domaine du Duc de Magenta

Chassagne-Montrachet · Puligny-Montrachet · Côte de Beaune

Il vigneto del Domaine du Duc de Magenta si estende su 12 ettari nel cuore di due delle denominazioni più prestigiose della Borgogna: Chassagne-Montrachet e Puligny-Montrachet. È qui, sui pendii soleggiati della Côte de Beaune, che i monaci cistercensi dell’ordine di Cîteaux individuarono già nel XII secolo un terroir di una ricchezza senza pari. La loro intuizione visionaria trova oggi conferma nella scienza: la combinazione unica di antichi terreni calcarei, di un’esposizione ideale e di un microclima privilegiato conferisce ai nostri vini una mineralità, una finezza e una complessità che non si ritrovano in nessun altro luogo. Qui in Borgogna, ogni appezzamento, ogni filare di viti racconta una storia geologica che risale a diversi milioni di anni fa. Lo Chardonnay, vitigno regnante di queste terre, vi trova la sua espressione perfetta, rivelando in ogni annata la quintessenza di un terroir plasmato dal tempo e dal lavoro dell’uomo.

Vue drone des parcelles Premier Cru du Domaine de Magenta à Chassagne-Montrachet

Terreni calcarei d’eccezione

I terreni dell’Abbaye de Morgeot poggiano su un substrato calcareo formatosi nel Giurassico, circa 170 milioni di anni fa. Il nostro sottosuolo è costituito da due principali formazioni geologiche: il calcare kimmeridgiano, ricco di fossili marini e minerali, e il calcare bathoniano, più compatto e resistente, che costituisce la roccia madre dei nostri pendii più elevati.

In superficie, i nostri appezzamenti presentano un terriccio argilloso-calcareo caratteristico della Côte de Beaune. Questo terreno bruno, punteggiato da pietre bianche e lastre calcaree, offre un perfetto equilibrio tra ritenzione idrica e drenaggio naturale. Le radici delle nostre viti affondano profondamente nella roccia fessurata, talvolta fino a cinque o sei metri, per attingervi gli elementi minerali che conferiscono ai nostri vini la loro salinità così caratteristica.

La proporzione di argilla e calcare varia da un appezzamento all’altro, il che spiega la diversità delle nostre annate. Negli appezzamenti più calcarei, i vini acquisiscono maggiore tensione e mineralità; laddove prevale l’argilla, sviluppano invece maggiore rotondità e potenza. È proprio questo mosaico di terreni a costituire tutta la ricchezza del nostro vigneto e a giustificare, da secoli, la fama di questi terroir.

Rangs de vignes sur sol calcaire avec vue sur la plaine de la Côte de Beaune

Un microclima privilegiato

Coucher de soleil sur le vignoble d'automne de Chassagne-Montrachet, Côte de Beaune

Il vigneto del Domaine du Duc de Magenta gode di un clima continentale temperato, caratterizzato dalle sottili sfumature tipiche della Borgogna. I nostri appezzamenti, situati tra i 200 e i 300 metri di altitudine sui pendii, godono di un’esposizione da est a sud-est che garantisce loro un’esposizione solare ottimale fin dal mattino, proteggendoli al contempo dal calore eccessivo del pomeriggio.

Gli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, particolarmente marcati alla fine dell’estate, favoriscono una maturazione lenta e regolare delle uve. Le notti fresche preservano l’acidità naturale dello Chardonnay, garanzia di freschezza e di lunga conservabilità, mentre il calore diurno permette agli aromi di concentrarsi progressivamente.

La piovosità moderata della regione, unita al drenaggio naturale dei nostri terreni calcarei, evita qualsiasi eccesso d’acqua ai piedi dei vigneti. Nelle annate più secche, le radici profonde dei nostri vitigni secolari attingono l’umidità necessaria dalle fessure della roccia madre, garantendo un apporto costante e regolare.

I nostri appezzamenti e le nostre denominazioni

Diverse denominazioni, diverse espressioni di un unico terroir d’eccellenza

Premier Cru

Chassagne-Montrachet 1er Cru

«Abbaye de Morgeot»

Lo storico lieu-dit dell’Abbaye de Morgeot, culla della tenuta, dove i monaci cistercensi piantarono i primi vitigni di Chardonnay. Questa denominazione è uno dei Climats del vigneto di Borgogna iscritti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. L’appezzamento gode di un’esposizione a sud-est ideale e di terreni argilloso-calcarei profondi che conferiscono al vino una ricchezza aromatica e una complessità notevoli. I vini sviluppano note di nocciola, burro fresco e agrumi canditi, sostenute dalla mineralità e da un eccezionale potenziale di invecchiamento.

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Premier Cru

Puligny-Montrachet 1er Cru

«La Garenne»

Situata in quota su un terroir roccioso e sassoso, La Garenne produce vini di straordinaria tensione e mineralità. I terreni molto calcarei e poco profondi costringono le viti a radicarsi profondamente nella roccia. Ne risultano vini di grande purezza, con aromi di pietra focaia, lime e fiori bianchi, dotati di una freschezza cristallina.

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Village

Puligny-Montrachet

«Les Houillères»

Su questo terroir di villaggio, i terreni più argillosi e generosi offrono vini più accessibili nella loro giovinezza, pur conservando l’eleganza caratteristica di Puligny-Montrachet. Note floreali e fruttate, un palato ampio e setoso: un’introduzione perfetta all’universo della tenuta.

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Regionale

Borgogna Bianco

«Les Houillères»

La nostra denominazione regionale beneficia della stessa meticolosa cura nella viticoltura e nella vinificazione dei nostri Premiers Crus. Proveniente da un appezzamento situato ai margini del villaggio di Puligny-Montrachet, questo Borgogna Bianco offre un’espressione schietta e generosa dello Chardonnay di Borgogna, con un eccellente rapporto qualità-prezzo.

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Carte des appellations Chassagne-Montrachet et Puligny-Montrachet, Domaine des Ducs de Magenta

Una viticoltura sostenibile

Alla tenuta del Duc de Magenta pratichiamo una viticoltura ragionata, profondamente rispettosa dell’ecosistema che ci circonda. Ogni intervento in vigna è ponderato e misurato: ogni decisione deriva dall’attenta osservazione della vite e del suo ambiente. I trattamenti sono ridotti al minimo indispensabile per proteggere la vite.

Le nostre rese sono storicamente basse, spesso ben al di sotto dei limiti massimi consentiti dalle denominazioni. Ciò consente una concentrazione naturale dei succhi e un’espressione ancora più profonda del terroir in ogni grappolo. La vendemmia dei Premiers Crus è interamente manuale; i vendemmiatori raccolgono solo le uve che hanno raggiunto la maturazione ottimale.

L’inerbimento naturale tra i filari è essenziale per favorire la micorizzazione e la rigenerazione della vita del suolo in generale. Durante la potatura, i tralci vengono triturati sul posto per favorire naturalmente un aumento della materia organica. Queste azioni specifiche rafforzano la resilienza naturale della vite in caso di ondate di calore e siccità insolite, limitando al contempo l’erosione del suolo sui pendii ripidi e favorendo la biodiversità della fauna e della flora. La fauna ausiliaria — insetti impollinatori, rapaci, pipistrelli — preservata tra gli alberi e negli spazi naturali che circondano gli appezzamenti, contribuisce all’equilibrio ecologico del vigneto. L’età media delle nostre vigne, superiore ai 35 anni, garantisce un apparato radicale profondo, aumentando la resilienza naturale della vite, annata dopo annata.

Biodiversité au vignoble : coquelicots et pierre calcaire entre les rangs de vigne

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