Vai al contenuto principale
Terroir

Chassagne-Montrachet Grand Cru: guida completa del terroir

Filari di viti su suolo calcareo con vista sulla pianura della Côte de Beaune

Chassagne-Montrachet è una delle denominazioni più prestigiose di Borgogna. Situato a sud della Côte de Beaune, questo comune produce vini bianchi di Chardonnay e vini rossi di Pinot Noir su 315 ettari di vigne. Vi sono insediati tre Grand Cru, tra cui il leggendario Montrachet — considerato da molti il più grande vino bianco secco del mondo. Questa guida illustra in dettaglio il terroir, i suoli, i climat e le caratteristiche che fanno di questa denominazione un gioiello della viticoltura francese.

Geografia e posizione di Chassagne-Montrachet

Chassagne-Montrachet si trova tra Puligny-Montrachet a nord e Santenay a sud, nel dipartimento della Côte-d'Or, in Bourgogne-Franche-Comté. La denominazione copre principalmente il comune di Chassagne-Montrachet e una piccola parte di Remigny, vicino alla città di Chagny.

Le vigne si scalano tra 220 e 325 metri di altitudine sul versante orientale della Côte d'Or. Questa esposizione garantisce un soleggiamento ottimale al mattino, favorendo una maturazione lenta ed equilibrata delle uve. Il rilievo è caratterizzato da un fronte roccioso calcareo, da cui si estraggono pietre da marmo usate per monumenti parigini celebri come il Trocadéro o la Piramide del Louvre.

Il clima è continentale, con inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni annue si aggirano sui 700 mm. I rischi di gelate primaverili sono reali, in particolare nelle particelle situate ai piedi del pendio, come l'Abbaye de Morgeot, tra 230 e 240 metri di altitudine.

Nel 1878, il comune di Chassagne aggiunse al proprio nome quello del suo cru più prestigioso — il Montrachet, pronunciato « Mon-rachet » — per diventare ufficialmente Chassagne-Montrachet. La denominazione di origine controllata fu riconosciuta con il decreto del 31 luglio 1937.

Altitudine
220 – 325 m
Superficie
315 ettari
Grand Cru
3 (Montrachet, Bâtard-Montrachet, Criots-Bâtard-Montrachet)
Premier Cru
55 climat, ~145 ettari
AOC dal
31 luglio 1937
Prospettiva della cantina in pietra con botti di rovere, affinamento dei vini di Chassagne-Montrachet

I suoli di Chassagne-Montrachet: la chiave della complessità

La geologia di Chassagne-Montrachet è straordinariamente diversificata. Dalla sommità del pendio verso la pianura, si osservano in successione calcari rauraciani, una scarpata calloviana con marne argoviane e calcari batoniani. Questa successione crea un mosaico di terroir unico in Borgogna.

I suoli variano considerevolmente da un climat — ossia da un luogo dalle caratteristiche particolari — all'altro. In cima al pendio, i terreni sono calcarei e sassosi, poco profondi, adatti ai bianchi di grande purezza minerale. A metà pendio, dominano le marne argillo-calcaree, che danno vini di bella complessità. Ai piedi del pendio, i suoli diventano più profondi e più argillosi, con un substrato calcareo simile a quello della Côte de Nuits.

Il climat Abbaye de Morgeot, classificato Premier Cru, illustra perfettamente questa diversità. Il suo suolo di marne argillo-calcaree rossastre, colorato dalla presenza di ossidi di ferro, poggia su un sottosuolo di detriti di calcare batoniano. Questa combinazione dà vini al contempo ricchi, potenti e dotati di una mineralità sapida caratteristica. Il potenziale di invecchiamento raggiunge i 10-15 anni per le migliori annate.

La diversità geologica spiega perché due particelle distanti solo pochi metri possano produrre vini dai profili molto diversi. È il principio stesso del concetto di « climat » borgognone, iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2015. Scoprite di più nella nostra pagina Terroir.

Tre Grand Cru e 55 Premier Cru

Chassagne-Montrachet ospita tre denominazioni Grand Cru, tutte riservate ai vini bianchi di Chardonnay.

Il Montrachet

Condiviso con Puligny-Montrachet, copre 7,99 ettari. Produce circa 47 000 bottiglie all'anno — una quantità irrisoria rispetto alla sua fama mondiale. Piantato fin dal Medioevo, è menzionato per la prima volta nel 1252, quando Pierre e Arnolet de Puligny offrono vini del « Mont Rachaz » all'abbazia di Maizières. Il nome deriva dal toponimo « Mont Rachaz », che indica un rilievo brullo, un affioramento roccioso dove la vegetazione stenta a crescere.

Il Bâtard-Montrachet e il Criots-Bâtard-Montrachet

Il Bâtard-Montrachet, anch'esso condiviso con Puligny, si estende su 11,24 ettari. Il Criots-Bâtard-Montrachet, interamente situato nel comune di Chassagne, è il più piccolo con appena 1,57 ettari. Secondo la leggenda, i nomi di questi cru deriverebbero da una spartizione medievale: il signore di Puligny avrebbe diviso le sue terre tra il « Chevalier » (il primogenito), le « Pucelles » (le figlie) e il « Bâtard ».

I 55 Premier Cru

I 55 climat classificati Premier Cru coprono circa 145 ettari, ossia quasi la metà della superficie totale. Tra i più rinomati: Morgeot (il più vasto, con 58 ettari che comprendono più luoghi), La Maltroie, Clos Saint-Jean, En Cailleret, Les Chenevottes e Les Grandes Ruchottes. L'Abbaye de Morgeot copre nello specifico 8,56 ettari, comprendendo i luoghi di Morgeot e La Chapelle.

Chardonnay e Pinot Noir: due vitigni, due espressioni

Contrariamente a un'idea diffusa, Chassagne-Montrachet produce sia vini bianchi sia vini rossi. I bianchi dominano con 223 ettari di Chardonnay (chiamato localmente « Aubaine »), contro 86 ettari di Pinot Noir (detto « Pinot Noirien ») per i rossi.

I Chassagne-Montrachet bianchi si distinguono per la loro potenza e la loro ricchezza. Il naso rivela aromi complessi di mandorla, miele d'acacia, fiori bianchi (biancospino, tiglio) e frutti a nocciolo (pesca bianca, albicocca). Al palato, l'opulenza e la morbidezza sono bilanciate da una notevole vivacità. I Premier Cru come l'Abbaye de Morgeot aggiungono una dimensione minerale sapida, firma di questo terroir. Il potenziale di invecchiamento varia dai 3 ai 15 anni a seconda del livello di denominazione.

I rossi, ottenuti dal Pinot Noir, rappresentano circa un terzo della produzione. La loro veste è rosso porpora. Il naso offre aromi di ciliegia, amarena, fragola e spezie. Il palato è concentrato, potente, con tannini fermi. Il potenziale di invecchiamento è di 5-8 anni. Scoprite i nostri vini della tenuta.

Vinificazione e affinamento

La vendemmia è tradizionalmente manuale a Chassagne-Montrachet. Le rese sono regolate dal disciplinare dell'AOC: 45 ettolitri per ettaro per i bianchi in village, 55 hl/ha per i Premier Cru bianchi, 40 hl/ha per i rossi in village.

Per i bianchi, la pressatura è delicata — il più delle volte pneumatica. La fermentazione alcolica avviene in botti di rovere francese, di cui dal 20 al 40 % di legno nuovo. Anche la fermentazione malolattica si svolge in botte, seguita da un affinamento sulle fecce fini per 12-18 mesi. Le fecce apportano morbidezza, complessità aromatica e quella texture cremosa che caratterizza i grandi bianchi di Chassagne.

Per i rossi, dopo diraspatura completa e macerazione prefermentativa a freddo (5-7 giorni a 12 °C), la fermentazione dura 15-20 giorni. L'affinamento in botte dura 12-16 mesi.

Temperatura di servizio e abbinamenti cibo-vino

I bianchi si servono tra i 12 e i 14 °C. La loro opulenza accompagna le carni bianche nobili (supreme di pollame di Bresse, vitello in salsa cremosa), i crostacei (astice, aragosta) e il foie gras. I Premier Cru si abbinano particolarmente bene alle cucine esotiche speziate (curry, tandoori). Consultate la nostra guida agli abbinamenti cibo-vino.

I rossi si servono tra i 14 e i 16 °C. Accompagnano l'agnello alla griglia, il maiale e il pollame in salsa al curry. I Premier Cru rossi meritano della selvaggina da piuma.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Chassagne-Montrachet e un Grand Cru?

Chassagne-Montrachet è una denominazione comunale che comprende vini village, Premier Cru e Grand Cru. I tre Grand Cru sono particelle specifiche che producono esclusivamente vini bianchi di Chardonnay, al vertice della gerarchia qualitativa.

Quanti Premier Cru ci sono a Chassagne-Montrachet?

55 climat classificati Premier Cru coprono circa 145 ettari. Tra i più celebri: Morgeot, La Maltroie, Clos Saint-Jean, En Cailleret e Les Grandes Ruchottes.

Chassagne-Montrachet produce vini rossi?

Sì. Circa 86 ettari di Pinot Noir producono vini rossi potenti e tannici, ossia circa un terzo della produzione totale.

Qual è il prezzo medio di un Chassagne-Montrachet?

Village bianco: 30-60 €. Premier Cru: 50-150 €. Grand Cru: oltre 300 €, con il Montrachet che può raggiungere diverse migliaia di euro.

Per quanto tempo conservare un Chassagne-Montrachet bianco?

Village: 3-7 anni. Premier Cru: 8-15 anni. Grand Cru: 10-20 anni, e anche oltre per le migliori annate.

Fonti

Degustare Chassagne-Montrachet

→ Notre Chassagne-Montrachet 1er Cru 2020 → Scoprire il nostro terroir → Prenotare una degustazione
← Torna alle notizie Scopri i nostri vini