Abbaye de Morgeot: storia di un territorio d’eccezione
L'Abbaye de Morgeot incarna nove secoli di tradizione vitivinicola nel cuore di Chassagne-Montrachet. Questo climat classificato come Premier Cru, uno dei più estesi e rinomati della denominazione, produce vini bianchi e rossi dalla personalità unica, caratterizzati dalla ricchezza del terreno e dalla memoria dei monaci cistercensi che lo hanno plasmato. Questo articolo ripercorre la storia del luogo, ne descrive il terroir e spiega cosa renda i suoi vini così singolari.
Dai monaci cistercensi ai viticoltori di oggi
Intorno al 1150, i monaci cistercensi dell’abbazia di Maizières fondarono una dipendenza — un priorato — nella frazione di Morgeot, a sud del villaggio di Chassagne-Montrachet. Fedeli alla regola di San Benedetto, che prescrive il lavoro manuale, dissodarono i terreni, piantarono la vigna e costruirono gli edifici agricoli necessari alla viticoltura.
Questi monaci sono stati tra i primi in Borgogna a osservare sistematicamente le differenze tra gli appezzamenti. Il loro meticoloso lavoro di selezione e mappatura dei terroir ha gettato le basi del sistema dei «climats» borgognoni — quella rete di località dalle caratteristiche geologiche e climatiche uniche, iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2015. Per saperne di più suStoria della tenuta.
Nel XV secoloe Nel XV secolo, il villaggio di Chassagne visse un episodio tragico. Gli abitanti, rimasti fedeli a Maria di Borgogna durante il conflitto con il re Luigi XI, videro il loro villaggio e gran parte dell’abbazia distrutti dalle armate reali. I vigneti vengono tuttavia risparmiati, così come la cappella e il forno del priorato. Le rovine di questa cappella sono visibili ancora oggi, ai piedi del climat Abbaye de Morgeot.
Nel 1967, il Duc de Magenta acquisì l’Abbaye de Morgeot e il Clos de la Garenne, consolidando così una delle tenute più emblematiche di Chassagne-Montrachet. Oggi, diversi produttori si dividono gli appezzamenti di questo climat, apportando ciascuno la propria visione e il proprio know-how.
Un territorio plasmato dalla geologia
Il vigneto Abbaye de Morgeot si trova nella parte sud-occidentale del vigneto di Chassagne-Montrachet, tra i 230 e i 240 metri di altitudine. Si tratta di un terreno situato ai piedi del pendio, il che gli conferisce caratteristiche geologiche distinte rispetto agli appezzamenti situati più in alto sul versante. Scoprite la nostra pagina Terroir Per saperne di più.
Il suolo è costituito da marne argillo-calcaree di colore rossastro. Questa caratteristica colorazione è dovuta alla presenza di ossidi di ferro, residuo dell’alterazione di rocce ferruginose avvenuta nel corso di milioni di anni. Il sottosuolo è costituito da detriti di calcare batoniano, un calcare compatto formatosi circa 165 milioni di anni fa, all’epoca dei dinosauri.
Questa combinazione di terreno argilloso in superficie e calcare in profondità è determinante. L’argilla trattiene l’acqua e le sostanze nutritive, garantendo un apporto regolare alla vite anche nei periodi di siccità. Il calcare assicura un drenaggio naturale e conferisce ai vini il loro carattere minerale. Gli ossidi di ferro contribuiscono alla complessità aromatica e alla struttura dei vini.
- Superficie
- 8,56 ettari
- Località
- Morgeot e La Chapelle
- Altitudine
- 230 – 240 m
- Mostra
- Sud-ovest
- Terra
- Marniti argillo-calcaree rossastre su calcare batoniano
- Fondazione
- Intorno al 1150 (monaci cistercensi)
L'Abbaye de Morgeot si estende su una superficie complessiva di 8,56 ettari e comprende due località che possono fregiarsi di questa denominazione: Morgeot e La Chapelle. L’esposizione è a sud-ovest, leggermente diversa dall’orientamento a est che prevale sulla maggior parte della Côte de Beaune. Questa esposizione prolunga l’esposizione al sole nel pomeriggio, favorendo una maturazione più avanzata delle uve.
La posizione ai piedi del pendio rende tuttavia questo terroir particolarmente vulnerabile alle gelate primaverili. Le sacche d’aria fredda si accumulano in queste zone basse, richiedendo una maggiore vigilanza da parte dei viticoltori.
I vini dell'Abbaye de Morgeot
I vini bianchi dell’Abbaye de Morgeot si distinguono per la loro corposità e la loro attitudine all’invecchiamento. Lo Chardonnay, coltivato con una densità di 10.000 ceppi per ettaro su vigneti che spesso hanno un’età compresa tra i 40 e i 50 anni, offre rese naturalmente basse — circa 35 ettolitri per ettaro — che ne concentrano gli aromi e la corposità.
Al naso, questi vini sprigionano un bouquet complesso in cui si intrecciano note di mandorla, frutta a polpa bianca (pesca, pera), fiori bianchi e miele. Con l’invecchiamento, emergono note di burro fresco, nocciola tostata e spezie dolci. La caratteristica distintiva di questo climat è una «nota salina» al palato: una mineralità potente, quasi iodata, che ricorda la roccia calcarea da cui la vite attinge le proprie risorse.
Al palato, potenza ed equilibrio si completano a vicenda. Il vino è rotondo e corposo, sostenuto da un’acidità fresca che ne struttura l’insieme e gli conferisce una notevole persistenza. Le annate migliori si affinano in cantina per 10-15 anni, acquisendo maggiore complessità e sfumature. Scoprite il nostro Chassagne-Montrachet Premier Cru Abbaye de Morgeot.
La vendemmia avviene manualmente. La pigiatura viene effettuata con delicatezza. La fermentazione avviene in botti di rovere, seguita da un affinamento sui lieviti fini della durata di 12 mesi o più. Alcuni produttori utilizzano fino al 30% di botti nuove, altri preferiscono botti che hanno già contenuto uno o due vini per far emergere al meglio il terroir.
In questa zona vengono prodotti anche vini rossi, ottenuti da uve Pinot Noir. Meno noti rispetto ai bianchi, offrono un’espressione diversa dello stesso terroir: colore rubino, aromi di ciliegia e spezie, al palato corposi e con tannini fini. Sono vini da abbinamento gastronomico, perfetti con la selvaggina o con carni in salsa.
L'Abbaye de Morgeot nella gerarchia di Chassagne
Tra i 55 Premiers Crus di Chassagne-Montrachet, l’Abbaye de Morgeot occupa un posto speciale. Morgeot, in senso lato, costituisce il più vasto complesso di Premiers Crus della denominazione, che si estende su 58 ettari suddivisi in 20 lieu-dits. L’Abbaye de Morgeot, con i suoi 8,56 ettari, ne costituisce il cuore storico.
I vini con la denominazione «Chassagne-Montrachet Premier Cru Abbaye de Morgeot» godono di un particolare riconoscimento sui mercati internazionali, in particolare in Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e Germania. Il loro prezzo si aggira generalmente tra i 60 e i 120 euro a bottiglia, a seconda del produttore e dell’annata.
Per comprendere meglio la posizione di questo climat nella gerarchia della Borgogna, consultate il nostro Guida completa al Chassagne-Montrachet Grand Cru.
Domande frequenti
Che cos'è l'Abbaye de Morgeot?
L'Abbaye de Morgeot è un climat classificato come Premier Cru nella denominazione Chassagne-Montrachet, nella Côte de Beaune. Prende il nome da un'abbazia cistercense fondata intorno al 1150. Il climat si estende su una superficie di 8,56 ettari su terreni argilloso-calcarei ricchi di ossidi di ferro.
Che tipo di vino produce l'Abbaye de Morgeot?
Il clima favorisce principalmente la produzione di vini bianchi a base di Chardonnay, potenti e minerali, con un potenziale di invecchiamento compreso tra i 10 e i 15 anni. In questa zona si producono anche vini rossi a base di Pinot Noir, sebbene in quantità minori.
Qual è il prezzo di un Abbaye de Morgeot?
Un Chassagne-Montrachet Premier Cru Abbaye de Morgeot costa generalmente tra i 60 e i 120 euro a bottiglia, a seconda del produttore e dell’annata.
È possibile visitare l'Abbaye de Morgeot?
Le rovine della cappella medievale sono visibili dai sentieri tra i vigneti. Gli edifici dell’abbazia sono di proprietà privata. Diverse tenute viticole di questa zona offrono degustazioni su appuntamento.