Profilo della tenuta del Duc de Magenta — Burgundy Report
Il sito di riferimento Burgundy Report ha dedicato un ritratto dettagliato alla tenuta del Duc de Magenta, mettendo in luce una delle tenute più singolari della Côte de Beaune. Con i suoi 12 ettari ripartiti tra Chassagne-Montrachet e Puligny-Montrachet, la tenuta occupa un posto a parte nel panorama vitivinicolo borgognone, sia per l'antichità della sua storia sia per la qualità dei suoi terroir.
La famiglia Mac Mahon, Duchi di Magenta, coltiva la vite su queste terre dal 1750. Questa continuità familiare lungo quasi tre secoli ha permesso di preservare un patrimonio vitivinicolo eccezionale, in particolare il Clos de la Garenne all'interno del Premier Cru Morgeot e il monopolio del Clos de la Garenne a Puligny-Montrachet. Queste particelle, trasmesse di generazione in generazione, costituiscono il cuore della tenuta.
Il terroir di Chassagne-Montrachet, dove si trova l'Abbaye de Morgeot, è caratterizzato da suoli argillo-calcarei complessi, ricchi di fossili marini e di marne kimmeridgiane. Questi suoli conferiscono ai vini bianchi una mineralità profonda e una notevole capacità di invecchiamento. A Puligny, i calcari più puri apportano maggiore tensione e finezza, creando un complemento perfetto al registro di Chassagne.
Ciò che rende la tenuta davvero unica è la combinazione della sua storia monastica — l'Abbaye de Morgeot risale al XIIe secolo — e del rigore della sua viticoltura contemporanea. I vini sono affinati e commercializzati dalla maison Louis Jadot, garantendo una vinificazione d'eccellenza nel rispetto dell'identità di ogni particella.
Burgundy Report sottolinea che la tenuta del Duc de Magenta rappresenta un accesso privilegiato a terroir di Premier Cru tra i più ricercati della Borgogna, a prezzi che restano ancora ragionevoli rispetto alla qualità offerta. Un indirizzo che gli appassionati esperti avrebbero tutto l'interesse a conoscere.
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